Storia

Verso la fine del secolo decimo sono riaperte le miniere abbandonate durante il Basso Medioevo ed è in questo periodo che delineandosi meglio i paesi sorgono anche le prime chiese. La Chiesa di Solaro fu fondata nell'anno Mille dalla Pieve (chiesa) di Centenaro e da essa dipendeva. Doveva, infatti, pagare delle tasse dette decime e quarte che erano calcolate in percentuale sul raccolto dei prodotti ottenuti lavorando i terreni che appartenevano alla Chiesa di Centenaro. La Chiesa stessa fu dedicata a San Silvestro oggi patrono del paese. L'attività delle miniere ebbe fasi alterne e vari proprietari dai Nicelli agli Sforza. Alcune miniere si trovavano a Solaro.

Nel 1574 i Farnese nella figura del Duca Ottavio acquistarono da Alessandro Nicelli il territorio di Ferriere al prezzo di 4000 lire imperiali non come duchi di Piacenza ma come persone private. I Farnese speravano di trovare filoni d'argento invece nelle miniere si scopr ì soprattutto ferro,rame e vetriolo.

Il ferro era estratto a Solaro, Cassano, Crocelobbia. Le miniere furono affittate a privati imprenditori.

Quella di Solaro era formata da una cava aperta dalla quale si estraevano serpentino, cabro rosso, argilla, ferro e ocra ferreo con venature di carbonato di rame. Vi era anche una cava di talco che ancor oggi si pu ò vedere.

Nel 1796 la produzione mineraria ebbe una crisi profonda dovuta alla calata di Napoleone in Italia. Con la riforma operata dallo stesso Ferriere con le parrocchie di Centenaro, Cerreto, Casaldonato, Rocca, Rompeggio, Gambaro, Retorto, San Gregorio, Tomo, Castagnola e Cattaragna fu declassato e si costitu ì un nuovo Comune a Gambaro. Non tutte le frazioni appartenevano al Comune Napoleonico, le parrocchie di Solaro, Brugneto, Curletti, Castelcanafurone, Grondone e Ciregna facevano parte del Comune di Bettola. Solo nel 1853 tali Comunelli furono aggregati al Comune di Ferriere.

La maggior parte degli abitanti di Solaro vivevano coltivando la terra, mentre una parte erano impiegati a vario titolo nel lavoro d'estrazione e lavorazione del ferro e del talco nelle miniere. Le miniere furono sfruttate fino al primo dopoguerra e poi furono chiuse. Nel'900 poi una parte di persone, soprattutto donne, andarono a fare le mondine. A Solaro vi erano due osterie nelle quali erano organizzate bellissime feste e un mulino dove era macinato il grano.

Il boom economico del Dopoguerra induce una forte migrazione verso le citt à lombarde e liguri riducendo la popolazione a poche decine di persone.